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Videoconferenza su Rocca Brivio: Perchè dobbiamo farla restare pubblica

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Una valorizzazione museale del territorio del Sud Est Milano come testimonianza diretta della sua ricchezza ecologica. Questo il principio che ha ispirato la creazione dell’Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili che, costituitosi a fine dicembre 2019, è ora in attesa del riconoscimento ufficiale da parte di Regione Lombardia.

Ad essere interessata è una vastissima area geografica che parte da Porta Romana e si estende lungo le due arterie principali, da un lato la Via Emilia e dall’altro la Paullese, fino a toccare la provincia di Lodi, il cui territorio racconta secoli di storia grazie ai suoi luoghi ricchi di suggestione, teatri di epiche battaglie ma anche di quotidiana vita contadina, ancora presenti nelle opere architettoniche, dalle abbazie ai castelli, e nella sua tradizione agricola ancora rappresentata da cascine, campi, boschi, corsi d’acqua e fontanili.

Un vero e proprio museo a cielo aperto, dove il tempo scorre lento e permette di assaporare scorci di vita che fu, dai borghi antichi a sentieri ricchi di flora e fauna tipiche della nostra zona, all’interno del Parco Agricolo Sud Milano.

«L’ecomuseo – spiega Fabrizio Cremonesi, presidente di Network>Organizzazione>Innovazione che, con i suoi dipartimenti RecSando e Bicipolitana Network, è l’associazione capofila del progetto insieme al Comune di Pantigliate – è lo strumento ideale per sviluppare processi partecipati per la tutela e la valorizzazione del patrimonio locale.

Rappresenta l’alternativa al museo tradizionale, detto “sotto vetro”, perché non privilegia collezioni storiche particolari e definite, ma mette al centro i valori ambientali e culturali del territorio, dai beni architettonici e ambientali a quelli ecologici e culturali. Inoltre, l’ecomuseo riesce a promuovere le risorse mediante nuove forme organizzative sul territorio, che contribuiscono a sviluppare la coesione socio-culturale e a rafforzare le economie locali.

Il territorio del Sud Est Milano è incredibilmente ricco di cultura e tradizioni in un contesto che ha saputo conservare le sue origini contadine. Una ricchezza storica e ambientale particolarmente degna di tutela, restauro e valorizzazione.

Vivere il territorio, amarlo, scoprirlo, valorizzarlo

Il territorio del Sud Est Milano è incredibilmente ricco di cultura e tradizioni in un contesto che ha saputo conservare le sue origini contadine. Una ricchezza storica e ambientale particolarmente degna di tutela, restauro e valorizzazione. Le dominanti che caratterizzano il nostro ecomuseo e saranno al centro dei nostri progetti sono: l’agricoltura, le oasi, i fontanili, le acque, le marcite, le abbazie, i castelli, i boschi, l’agriturismo, le tradizioni, i sentieri, le chiese, i trasporti, il turismo, le grandi arterie Via Emilia e Paullese. Per realizzarlo terremo in considerazioni tutti gli aspetti, tecnologici, scientifici, storici, ecologici e di tutela del nostro patrimonio, affinché venga sempre perseguito il nostro motto #buonepratichedifuturo.

Con la nostra esperienza faremo in modo che i cittadini del Sud Est Milano, attraverso eventi, percorsi comuni, dialogo, facciano rete, si mettano in relazione con il contesto in cui vivono per operare, ognuno con le sue competenze, al fine di valorizzarlo e salvaguardarlo per le generazioni future».

Rocca Brivio è all'interno del territorio di appartenenza dell' Ecomuseo

Rocca Brivio

In questo territorio è inserita Rocca Brivio. Nato come baluardo difensivo, verso la fine del 1300 il complesso monumentale ha perso la sua funzione militare per diventare casa padronale all’interno dei terreni acquistati dai Brivio, nobili di origine germanica le cui ricchezze derivavano dalle attività agricole, e fu ricostruito nel 1600 sulle rovine del castello preesistente. Grondante di storia, fu al centro di importanti episodi bellici, come la Battaglia di Marignano del 1515.

Dal 1996 è proprietà pubblica ed ospita nei suoi saloni dai soffitti affrescati e dai grandi camini, mostre di pittura, concerti di musica classica e convegni di rilevanza nazionale.

Oggi purtroppo rischia di essere “svenduta” all’asta.

«Questo luogo è la memoria di quello che siamo stati e la speranza di quello che potremmo essere – spiega Fabrizio Cremonesi – al centro di una plaga agricola che sente le spinte delle vicine aree urbanizzate, a poche centinaia di metri dagli assi di penetrazione nell’area urbanizzata della metropoli e al centro di un residuo, ma vitale, reticolo di aree naturali. Da oltre 20 anni Rocca Brivio non riesce a trovare un assetto, la politica in tutti questi anni non è riuscita a far decollare la struttura né a elaborare un progetto finalizzato alla ristrutturazione e al suo sviluppo. Il bando con scadenza 29-2-2020 è andato deserto non è stata rilevata alcuna partecipazione Noi vogliamo ridonare la Rocca alla cittadinanza, tenendola viva grazie al lavoro delle molte associazioni di volontariato che operano nel nostro territorio e, a tal fine, abbiamo messo in atto un progetto di riqualificazione, inserendo la struttura nell’Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili.
Tutto il territorio del sud est Milano, ne gioverebbe, grazie al forte impatto storico del luogo, vicino tra le altre cose a Cascina Santa Brera.

In questo modo riceverebbe la giusta valorizzazione grazie ai finanziamenti della Regione, della comunità europea, degli sponsor, che insieme ne permetterebbero la salvaguardia e la tutela, inserendola in un più ampio contesto di connessione con tutti i luoghi “toccati” dalla Vettabbia.
Come sede dell’Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili, molte sono le idee e le iniziative che potrebbero fare rivivere la Rocca, come ad esempio  creare un museo di storia locale della civiltà contadina, organizzare mostre d’arte e incontri culturali, insegnare i vecchi mestieri, organizzare punti di ristoro e attività ricreative, creare un’officina per la riparazione biciclette nel piano di potenziamento della rete ciclabile del Sud Milano, e molto altro ancora grazie alla sinergia delle Associazioni territoriali, che facendo rete porterebbero in dote le proprie capacità e conoscenze per arricchire il bene comune.
Tenendo in considerazione la sua vocazione naturalistica, potrebbe venire istituito un “Centro Parco Agricolo Sud Milano” che, in sinergia con Pro Natura, potrebbe gestire un’oasi naturalistica e realizzare un orto botanico o un giardino all’Italiana.
Siamo molto ben organizzati, pieni di idee ma anche di progetti concreti. Per dare risalto alle nostre proposte, affinché vengano prese in considerazione a livello centrale, occorre però il contributo di tutti, cittadini, associazioni e Istituzioni.

Per questo vi invitiamo a iscrivervi al Comitato Promotore di “Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili” , compilando il Modulo di Adesione e partecipare alla vita sociale dell’associazione».

Valeria Giacomello
Giornalista
Comitato Promotore Ecomuseo Vettabbia Fontanili